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Pensioni: Cgil, gravi insufficienze in proposta Governo.

 

“Confermiamo il giudizio di grande insufficienza sulla proposta del Governo sulla previdenza. Per questo il 2 dicembre sarà una giornata di mobilitazione nazionale”. Così Susanna Camusso al termine dell’ultimo incontro sui temi previdenziali che si è tenuto questa mattina a Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dei ministri Giuliano Poletti, Piercarlo Padoan e Marianna Madia, e dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil.
Per Camusso “siamo di fronte ad un’occasione persa, soprattutto per quanto riguarda i giovani e le donne. La distanza tra la proposta di oggi e gli impegni assunti dall’Esecutivo per la fase due è grande: ci si muove per deroghe e piccoli interventi, non si interviene per modificare e rendere più equo il sistema previdenziale nel suo complesso. Per noi la vertenza pensioni resta aperta”.
“La mobilitazione del 2 dicembre – ha spiegato Camusso – sarà articolata a livello territoriale, e sarà proclamata a sostegno di cambiamenti universali del sistema previdenziale e per chiedere a Governo e Parlamento maggiore attenzione ai temi del lavoro”.

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Pensioni: I conti non tornano!!!

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Confcommercio: Siglata intesa che ripristina l’erogazione della tranche sospesa ad ottobre 2016

 

Lo scorso 29 settembre, Filcams Cgil, unitamente a Fisascat Cisl e UILTuCS, ha siglato con Confcommercio l’intesa relativa alla ricollocazione della quarta tranche di aumento di 16 euro – parametrata al IV° livello, la cui erogazione era originariamente prevista con decorrenza novembre 2016 e di cui si era determinata la sospensione secondo quanto previsto dall’Accordo Integrativo al Contratto Nazionale sottoscritto il 24 ottobre 2016.

L’accordo sottoscritto, oltre a prevedere il ripristino dell’erogazione, nel mese di marzo 2018, della tranche sospesa, modifica la durata del Contratto Nazionale posticipandone la scadenza al 31 luglio 2018.

Nel verbale viene inoltre definita una clausola “di garanzia” che determina l’impegno delle parti ad “arginare fenomeni di dumping, soprattutto retributivo, e di garantire normali condizioni di concorrenza tra le imprese” e conseguentemente a considerare gli aumenti contrattuali previsti dal Contratto Nazionale TDS Confcommercio 30/03/2015, il riferimento retributivo in ordine all’eventuale definizione di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro che insistano nella medesima sfera di applicazione.

Nell’ipotesi in cui si dovesse pervenire alla sottoscrizione di Contratti Nazionali rispondenti a tali parametri applicativi e che determinino incrementi salariali di entità inferiore è, di conseguenza, prevista “l’interruzione delle obbligazioni retributive rimanenti in caso di maturazione parziale delle stesse fino al riallineamento ai suddetti valori.

“Con la sottoscrizione dell’intesa” – dichiara Maria Grazia Gabrielli, Segretaria Generale Filcams CGIL – “si è formalizzata la conclusione della fase di sospensione dell’erogazione della IV ° tranche prevista dall’ultimo rinnovo, determinando la ricomposizione del complessivo incremento contrattuale pari ad 85 euro e la definizione dell’assetto del Contratto Nazionale TDS sottoscritto con Confcommercio nel marzo del 2015”.

 

 

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4 settembre: Giornata Internazionale dei Lavoratori dei Fast Food

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4 settembre: Giornata Internazionale dei Lavoratori dei Fast Food

Dal 2014, i lavoratori dei fast food di tutto il mondo hanno unito le forze in una crescente campagna internazionale. Ciò ha coinvolto i sindacati nazionali affiliati a IUF (Associazione internazionale dei sindacati dei settori ristorazione, alberghi, catering e agricoltura) che si occupano di questioni quali il diritto di aderire o di formare un sindacato, il pagamento di salari bassi e inadeguati al lavoro svolto, contratti applicati unilateralmente senza orari minimi garantiti e occupazione precaria.

Recentemente, nel Regno Unito, una lunga campagna del sindacato BFAWU contro i "contratti a zero ore" ha portato McDonald's a stipulare contratti fissi con un numero minimo di ore garantite; in Germania, il sindacato NGG è in conflitto con i datori di lavoro sulla giusta remunerazione e sul salario per i lavoratori dei fast food; in Indonesia, FSPM è impegnato a far rispettare i diritti fondamentali per i lavoratori della catena dei fast food locali di Champ Resto; in Nuova Zelanda, Unite Union ha vinto un accordo con McDonald's che prevede aumenti salariali rispetto al salario minimo orario.

A sostegno di queste campagne e per dimostrare il sostegno ai lavoratori dei fast food che combattono e si organizzano in molti paesi, i sindacati affiliati a IUF, in particolare quelli con iscritti del settore ristorazione, si sono organizzati per attirare l'attenzione sulle condizioni di lavoro, generalmente povere, nei fast food.

Il ​​4 settembre la protesta sarà attuata con presidi e volantinaggi all’esterno dei ristoranti fast food di moltissime catene nazionali e multinazionali.

I membri dell'IUF saranno mobilitati in tutto il mondo: le proteste che sostengono le rivendicazioni dei lavoratori dei fast food sono organizzati in Italia, Indonesia, Regno Unito, Germania e in molti altri paesi. Negli Stati uniti d’America, sempre il 4 settembre, è previsto uno sciopero nazionale per la campagna "FightFor15" (15,00 dollari l'ora di salario minimo garantito) con azioni in tutte le principali città della Confederazione.

In Italia spetterà a Filcams Cgil (affiliata a IUF) l’organizzazione di momenti di protesta all’esterno dei Fast Food delle principali catene.

La situazione complessiva dei lavoratori italiani non è certo più rosea: il contratto collettivo nazionale è scaduto da più di 4 anni e Fipe Confcommercio, fino ad oggi, ha sempre vincolato l'eventuale raggiungimento di un accordo ad un netto taglio del costo del lavoro da ottenere peggiorando le condizioni normative e salariali del quasi un milione di addetti che operano nel settore ristorativo.

A Roma e Milano i lavoratori presidieranno i luoghi di lavoro informando con volantini clienti e passanti sulle loro rivendicazioni.

#FastFoodGlobal

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Ufficio Stampa Filcams Cgil nazionale
Via Leopoldo Serra, 31 00153 Roma
Tel  06-58393127 Fax  06-5885323
cel 3426852889 – 3494702077
ufficiostampa@filcams.cgil.it

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LAVORO ESTIVO

CINQUE UTILI CONSIGLI SUL LAVORO STAGIONALE

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Lettera di Susanna Camusso alle Iscritte e agli Iscritti CGIL

Alle Iscritte e agli Iscritti CGIL Roma, giugno 2017 
Cara iscritta, Caro iscritto,
la CGIL ha indetto per il 17 giugno 2017 una MANIFESTAZIONE NAZIONALE STRAORDINARIA.
Straordinaria perché urgente, straordinaria perché parla soprattutto di democrazia, straordinaria perché contesta comportamenti antidemocratici che non hanno precedenti nella storia repubblicana.
I fatti:
dopo una consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti, la CGIL presenta una proposta di legge CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO e tre quesiti referendari a sostegno (art. 18, voucher, responsabilità solidale negli appalti).
Sulla Carta e sui quesiti referendari la CGIL raccoglie 4,5 milioni di firme. La Corte Costituzionale accoglie 2 referendum ed il Governo fissa la data del referendum per il 28 maggio 2017, mentre alla Camera dei Deputati in Commissione Lavoro viene messa in discussione la proposta di legge.
Il 21 aprile il Parlamento converte in legge un decreto del Governo che abroga le leggi sottoposte a referendum popolare. Il Presidente del Consiglio motiva la decisione con la necessità di non dividere il Paese.
Di conseguenza decadono i referendum, che – ricordiamolo sempre – sono l’unica forma di democrazia diretta, prevista dalla Costituzione per far valere l’opinione dei cittadini sulle leggi del nostro Paese.
Il 27 maggio, il giorno prima della data originariamente fissata per il referendum, alla Camera, in Commissione Bilancio si reintroducono i voucher.
Ho riepilogato i fatti perché rendono evidente che il Governo e il Parlamento non hanno abrogato i voucher ma i referendum, ovvero il diritto dei cittadini di esprimersi. 
Per sottolineare che mai era avvenuta una violazione così palese dell’art. 75 della Costituzione.
Che un Parlamento ed un Governo che in 35 giorni votano una legge e poi il suo contrario, minano la loro credibilità ed autorevolezza e la stessa fiducia nelle Istituzioni. 
Non hanno avuto il coraggio di confrontarsi a viso aperto sul merito dei quesiti, ma ci hanno solo impedito con l'inganno di votare ai referendum. Bisogna impedire che questo diventi un precedente da imitare in futuro per impedire referendum non graditi.
La CGIL nella sua storia si è sempre battuta per difendere la democrazia e le sue regole, perché in quella difesa, c’è la difesa della libertà nel lavoro, la cittadinanza del lavoro. 
Per questo Ti chiediamo di sottoscrivere l'appello intitolato “Schiaffo alla Democrazia” (nei banchetti o sul sito www.schiaffoallademocrazia.it) e di partecipare alla manifestazione nazionale del 17 giugno.
Schiaffo alla democrazia è il primo punto della nostra manifestazione, ma non manchiamo nel sottolineare che grave è anche il merito del provvedimento. 
Ancora una volta si decide una forma di lavoro precario (poco importa che cambi il nome) senza definire per quali finalità, con l’evidente effetto dumping rispetto ad altre forme contrattuali.
Non è vero che sia un contratto di lavoro perché non prevede nessun diritto. 
Ovviamente si potevano regolare le prestazioni occasionali per le famiglie, noi stessi abbiamo presentato una proposta nella Carta dei Diritti (articoli 80, 81); definendo quali sono le prestazioni occasionali.
Si è voluto invece estendere un lavoro occasionale mai definito alle aziende (fino a 5 dipendenti vuol dire la stragrande maggioranza) e alla pubblica amministrazione. 
Inutile poi sottolineare che la sbandierata promessa di un confronto con le parti sociali per definire la materia si è trasformata in colloqui individuali per avere un’opinione sugli emendamenti presentati in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati.
Ovviamente la nostra iniziativa non si ferma e solleveremo l’illegittimità di queste decisioni presso la Corte Costituzionale. 
Respingiamo questo “Schiaffo alla Democrazia”, rilanciamo le ragioni del lavoro, 
incontriamoci il             17 giugno in Piazza San Giovanni a Roma.
Con i più affettuosi saluti. 
Susanna Camusso

www.schiaffoallademocrazia.it

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